Crazy man Michael he wanders and walks


Quando, ormai quasi 6 anni fa, iniziai in parallelo i miei due blog, avevo programmato un post per il 21 aprile 2008. In quella data sarebbe occorso il 30mo anniversario della morte di Sandy Denny. Ovviamente alla fine arrivai “impreparato” a quella occasione, ancora troppo ossessionato dall’idea di dover scrivere il “post perfetto”. Ne venne fuori una colpevole “brutta“, mai terminata.

Oggi sono passati 35 anni da quell’avvenimento e questa volta voglio scrivere il mio post su Sandy. E non sarà un post perfetto.

Come due giorni fa per Levon Helm, non vi annoierò con la storia dei Fairport Convetion e di Sandy Denny. Il mio primo contatto con i FC fu nel 2005: avendo letto sui sacri testi di quella band e del fenomeno british folk, ottenni dall’ottimo O.B. (il mio advisor di Dottorato, del quale vi ho parlato già qui sul Grande Cocomero, e nel mio primissimo post di sempre, su Di Notte Sotto il Ponte di Pietra) una copia di “Liege & Lief” (ah, sì: il titolo non significa nulla). Assieme a quel disco, mi aveva copiato anche “Streetnoise“, di Brian Auger, Julie Driscoll & the Trinity, che però, nonostante il bene che ne ho sempre letto, non mi ha entusiasmato. Forse dovrei riascoltarlo ora, chissà.

liege

In ogni caso, a luglio del 2005 feci una cosa nuova. Me ne andai, solo soletto, a trascorrere 5 giorni a Castello, per preparare i miei esami per il primo anno di Dottorato (in particolare, quello sull’approccio bayesiano, con il quale oggi mi guadagno da vivere!). Bene, alla mia prima esperienza di vita in solitaria, trascorrevo così le mie giornate: la mattina una ricca colazione con caffellatte, fette biscottate, burro e marmellata; qualche ora di studio; pranzo freddo (be’, allora non sapevo cucinare per nulla! Mentre oggi…); ancora un po’ di studio il pomeriggio, prima di una ricca passeggiata verso il tramonto; riscendendo verso il paese, cena in uno dei ristoranti locali; poi a nanna e via da capo!

Bene, durante la colazione ascoltavo tutto di seguito “Liege & Lief”. Mi piaceva moltissimo, anche se la mancanza della custodia originale e del libretto, dei titoli delle canzoni…mi stava un po’ stretta, ecco. Questa è una malattia che ho sempre avuto!

Difficile dire quale sia il migliore dei tre album di seguito dei FC con Sandy Denny (ne esiste un quarto, di oltre 15 anni più recente…ma quella è un’altra storia). Gli altri due sono “What we did on our holidays” e “Unhalfbricking” (sì, anche questo non vuol dire nulla). Di certo gli altri due hanno copertine più clamorose!

whatweded   unhalf

Su “Liege & Lief” è presente una “favola in musica” che resta ancora oggi uno dei miei pezzi preferiti e che mette in risalto la fragile bellezza della voce di Sandy. Si tratta di “Crazy Man Michael”.

Within the fire and out upon the sea
Crazy Man Michael was walking
He met with a raven with eyes black as coals
And shortly they were a-talking

(In mezzo al fuoco e sulle acque del mare / cammina Michael il Pazzo / incontra un corvo, dagli occhi neri come carbone / e subito iniziano a parlare)

Con questo pezzo Richard Thompson e Dave Swarbick cercano di ricreare lo stile (“a-talking”) e i contenuti di vecchie ballate, favole e canzoni tradizionali. 5 degli 8 pezzi dell’album sono traditional ri-arrangiati, ma questo capolavoro è solo opera loro. Il violino iniziale e l’andamento del pezzo ci portano subito in questo clima fiabesco.

“Your future, your future, I would tell to you
Your future, you often have asked me
Your true love will die by your own right hand
And Crazy Man Michael will cursed be”

(Il tuo futuro, il tuo futuro io ti dirò / il tuo futuro, che spesso mi hai chiesto / il tuo grande amore morirà per tua stessa mano / e Michael il Pazzo sarà maledetto)

Come in ogni favola che si rispetti, c’è un animale che parla. Michael il pazzo, che cammina in mezzo al fuoco e sopra le acque, o almeno così crede, si ferma a parlare con lui. L’animale vuole svelargli il suo futuro, ma quella che predicee è una maledizione e una sciagura.

Michael he ranted and Michael he raved
And beat at the four winds with his fists-oh
He laughed and he cried, he shouted and he swore
For his mad mind had trapped him with a kiss-oh

(Michael sbraita e urla / scuote i pugni contro i 4 venti / ride e piange, urla e impreca / perché la sua mente malata gli sta giocando uno scherzo)

Michael è pazzo. Ma ne è consapevole. Sa che la sua testa ogni tanto cerca di confonderlo, di fargli vedere cose che non ci sono. Michael urla e si ribella, grida e se la prende con qualsiasi cosa.

“You speak with an evil, you speak with a hate
You speak for the devil that haunts me
For is she not the fairest in all the broad land?
Your sorceror’s words are to taunt me”

(Le tue parole sono parole del male, sono parole di odio / sono le parole del diavolo che mi perseguita / infatti [la mia amata], non è forse la più graziosa di tutte le creature? / Le tue parole di stregone sono dette per prendersi gioco di me)

Michael è pazzo, ma sa che la sua ragazza è bellissima. Al di là di quanto il corvo voglia fargli credere, è sicuro di questo. Parla più che altro a se stesso, per cercare di rassicurarsi, per sfuggire a ciò che la testa gli mette davanti agli occhi per ingannarlo.

He took out his dagger of fire and of steel
And struck down the raven through the heart-oh
The bird fluttered long and the sky it did spin
And the cold earth did wonder and start-oh

(Estrae la sua spada di fuoco ed acciaio / a colpisce a morte il corvo in mezzo al cuore / l’uccello sbatte le ali a lungo e il cielo prende a girare / e la fredda terra si copre di meraviglia)

Michael deve reagire, deve liberarsi da quell’illusione, da quei pensieri di dolore e malvagità. Prende la spada e colpisce il corvo, nel pieno della rabbia. Lo colpisce e non capisce più nulla, il cielo e la terra si mettono a girare…

“Oh, where is the raven that I struck down dead
That here’d lie on the ground-oh?
I see but my true love with a wound so red”
Her lover’s heart it did pound-oh

(Dov’è il corvo che ho colpito a morte / che dovrebbe giacere lì al suolo? Non vedo altri che il mio grande amore, con una ferita così rossa / e il suo cuore di amante non battere più)

Il cielo ha smesso di girare, la terra si è fermata. Michael si riprende da quell’incubo, da quella visione. E’ confuso, ma ricorda il corvo e le sue parole. Lo cerca a terra, ma al posto dell’animale trova la sua amata, ferita al cuore. Un cuore che non batte più, mentre il sangue sgorga dalla ferita.

Crazy Man Michael, he wanders and walks
And talks to the night and the day-oh
But his eyes they are sane and his speech it is clear
And he longs to be far away-oh

(Michael il Pazzo cammina senza meta / e parla con la notte ed il giorno / ma i suoi occhi sono sani e le sue parole chiare / e vorrebbe essere lontano da lì)

Eccolo, il grido di dolore di Michael il Pazzo, che pensava di poter avere la meglio sulla sua testa malata. Ma proprio facendo questo, è caduto nella maledizione e diventato carnefice della sua bella, condannandosi a un destino di rinnegato, costretto a vagare da solo e parlare con il giorno e la notte. Michael è pazzo, ma sa bene cosa ha fatto. I suoi occhi sono sani, e di certo ricordano la sua amata, ferita a morte dalla sua spada e spirata tra le sue braccia.

Sandy non ci sta raccontando la storia di Michael il Pazzo. Sandy è Michael il Pazzo. Sente su di se tutto il suo dolore e la sua disperazione, e li sta cantando in questa canzone.

Michael he whistles the simplest of tunes
And asks the wild woods their pardon
For his true love is flown into every flower grown
And he must be keeper of the garden

(Michael fischietta il più semplici dei motivi / e chiede perdono ai boschi selvaggi / ma il sangue del suo grande amore è scorso in ogni fiore che è cresciuto / e lui deve rimanere a guardia del giardino)

[“flown” è il participio passato di “fly”, volare; ma in qualche modo mi sembra che qui abbia più a che fare con “flow”, scorrere. E anche se non è la traduzione corretta…come sempre, this si my blog!] Michael vaga e fischietta, e per la gente forse è soltanto Michael il Pazzo. Ma lui ha un compito da portare a termine: deve rimanere a guardia di tutti i fiori e le piante che sono cresciuti dalla terra bagnata dal sangue della sua bella. Michael è pazzo, ma ricorda quello che ha fatto e lo ricorderà per sempre.

Esiste un cover straordinaria di questo pezzo, ad opera dalla mia amatissima Natalie Merchant. Si trova nel suo CD “The House Carpenter’s Daughter”, nel quale cerca anche lei, molti anni dopo i Fairport, di scavare nella tradizione. Più country e di protesta piuttosto che folk, come il similare e coevo “Cold as the clay” di Greg Graffin dei Bad Religion. Apre l’album “Sally Ann” degli sconosciuti Horse Flies (con i quali era stata in tour nei primi anni dei Ten Thousand Maniacs); melanconica e carica di speranza come una giornata d’autunno sulla riva del mare, alla ricerca di calore umano che forse puoi trovare solo portandoti a casa una Sally Ann qualunque (“and you go home with Sally Ann” ripete incessantemente il brano). “Sally Ann” lascia subito dopo spazio alla meravigliosa versione di “Crazy Man Michael”.

Natalie cambia qualche parola qua e là. Quello che non cambia è l’intensità del verso “Crazy Man Michael he wanders and walks“. E, come scrissi a suo tempo, se non vi commovuete quando sentite una di queste due donne cantare quel verso, non potete avere un cuore.

Negli anni più recenti, Natalie ha registrato un nuovo album di “favole in musica”. E’ stato uno dei miei primi acquisti su Amazon (nella imperdibile edizione in due CD). Si intitola “Leave your sleep” ed è pieno zeppo di capolavori incredibili. Natalie ha ripreso poesie e filastrocche e le ha messe in musica. Per chiudere il cerchio con l’operazione dei Fairport. E io l’ho regalato qualche tempo fa ad O.B., per chiudere invece il cerchio di questo post.

3 Responses to “Crazy man Michael he wanders and walks”


  1. 1 M. Dom, 21 Apr, 2013 alle 08:53

    questo capolavoro incredibile aspettava da tanto tempo questo post. è arrivato a casa mia addirittura con la fotocopia della tracklist, (quando ancora si usava) un pò di anni fa, ben prima di warren. fossi in te sarei più che orgoglioso di essere associato alla scoperta di un tale struggente gioiello. riflettendo in effetti questo mi sembra un ottimo motivo per scrivere un blog…

  2. 2 mrchubb Gio, 12 Dic, 2019 alle 10:38

    Sono capitato per caso sul tuo blog alla ricerca di informazioni su questa canzone.
    Io l’ho scoperta grazie ad un’altra cover, che non citi e che ti voglio segnalare: quella dei Birch Book.
    Ciao.

  3. 3 Lorenzo Lotti Mer, 15 Apr, 2020 alle 09:51

    Cercavo informazioni sulla canzone, che in questo tempo di Lockdown ho riscoperto nell’interpretazione di Natalie Merchant (e la sto suonando con piacere). Grazie per il pezzo, ben documentato e scritto, e per la traduzione.


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