Archive for the 'Musica, ovviamente!' Category

La più bella canzone d’amore

Nooo. Non ci posso credere! Davvero ci siete caduti? Mi conoscete proprio poco! Dovreste sapere che non amo fare classifiche assolute; al massimo potrei dirvi la mia canzone (d’amore, o d’altro genere) preferita. Ma mai “la migliore” o “la più bella”.

In ogni caso, oggi il Maestro Paolo Vites mi ha ricordato che c’è questa canzone, assolutamente da postare e da condividere. E’ la canzone con la quale Continua a leggere ‘La più bella canzone d’amore’

Turn those speakers up full blast

Se seguite questo blog, dovreste saperlo: oggi ricorrono 10 anni dalla scomparsa di Warren Zevon, il mio cantastorie e il mio eroe preferito. Il Warren che ho raccontato più volte in queste pagine è però il “mio” Warren. Quello più intimo, forse più emozionante e coinvolgente; quello dei grandi ritratti e delle storie e quello dei fuorilegge e dei “cattivi”. Ma non è tutto il Warren Zevon che c’è. Manca ancora all’appello lo Zevon più cinico, dissacrante e politicamente scorretto.

Vi propongo un brano che era un grande classico, un must delle esecuzioni dal vivo. Un brano che si è portato dietro, e forse ancora suscita, polemiche, storielle, scontento “politico” e qualche bocca storta. Il brano è  Continua a leggere ‘Turn those speakers up full blast’

The last thing he saw was that heavenly light

Di tutti gli sport “americani”, l’hockey è l’unico che non ho mai seguito. Eppure proprio stasera, dopo aver terminato la prima, intensissima stagione di “The Americans“, mi trovo qui a raccontarvi una canzone dell’amato Warren Zevon, proprio su questo sport.

O, meglio, su un suo immaginario protagonista. Una di quelle tante “storie” che Warren ci ha regalato negli anni. Si tratta di Continua a leggere ‘The last thing he saw was that heavenly light’

Crazy man Michael he wanders and walks

Quando, ormai quasi 6 anni fa, iniziai in parallelo i miei due blog, avevo programmato un post per il 21 aprile 2008. In quella data sarebbe occorso il 30mo anniversario della morte di Sandy Denny. Ovviamente alla fine arrivai “impreparato” a quella occasione, ancora troppo ossessionato dall’idea di dover scrivere il “post perfetto”. Ne venne fuori una colpevole “brutta“, mai terminata.

Oggi sono passati 35 anni da quell’avvenimento e questa volta voglio scrivere il mio post su Sandy. E non sarà un post perfetto. Continua a leggere ‘Crazy man Michael he wanders and walks’

Let’s drink a toast to those who best survived the life they’ve led

Janis Ian è una cantautrice poco conosciuta. Questa volta lo devo ammettere. E non posso nemmeno fingere di conoscerla bene. Avevo scar…ehm…”ottenuto” alcuni dei suoi dischi qualche tempo fa…e non mi erano dispiaciuti; poi però l’avevo un po’ persa tra tutto il resto, tra solite voci, amori passeggeri e quelli che prima o poi ritornano sempre. Ci sono tornato su poco tempo fa…non ricordo come, forse ne avrà postato un pezzo il Maestro Paolo Vites o chi per lui. Fatto sta che di lei ci sono rarissime tracce tra Continua a leggere ‘Let’s drink a toast to those who best survived the life they’ve led’

John Hiatt: The Open Road

John Hiatt è un cantautore americano, poco noto – direi – al ‘grande pubblico’, ma dalla lunga e valida carriera. Mi sono imbattuto nell’album “The open road” (New West Records, 2010) quando, uscito da un consueto gelato da ‘I gracchi’ con Fratello Xulo, lo accompagnai nel suo solito giretto da ‘Profondo Rosso’. Colpito dalla musica che usciva dallo stereo, chiesi quale CD stessimo ascoltando.

È stato anche uno dei miei primi acquisti su Amazon (assieme al capolavoro incredibile Continua a leggere ‘John Hiatt: The Open Road’

Fading Fast

Questa e’ la piu’ bella “canzone di addio” che io conosco. Scritta da Iain Matthews (ex Fairport Convention) per l’album “La Terre Commune” del 2001 (assieme ad Elliott Murphy), che contiene una bella cover di “Blind Willie McTell” di Dylan e una assai meno bella cover di “Sad Eyes” del Boss [i link sono agli “originali”!].

La chitarra che accompagna il brano dall’inizio alla fine e’ l’unica altra cosa presente oltre alla voce dei due. Non dico che vorrei saper scrivere una cosa cosi’…mi basterebbe anche solo saperla suonare!

Questa e’ una canzone d’addio. E’ la canzone di un amore finito. Continua a leggere ‘Fading Fast’

And the bells were ringing out for Xmas day

Questa e’ una canzone dei Pogues, “[…] la band con il piu’ alto tasso alcolico degli ‘80 […]”, capitanata da “[…] Shane McGowan, spettacolare esempio di talento votato all’autodistruzione, […] maschera sdentata che canta a squarciagola […]”. Una band dal reportorio da trattoria irlandese, una ciurma di musicisti che suona qualsiasi tipo di strumento…ciurma allo sbando come nella “rivisitazione” de “La Zattera della Medusa” di Gericault che fa da copertina al secondo album, “Rum, Sodomy & the Lash” dell’85, “[…] struggente e chiassoso come una bevuta d’addio […]” (tutte le citazioni da “Rock – 500 dischi fondamentali”, Ed. Giunti 2002).

pogues zattera

Questo disco e’ forse piu’ organico del successivo “If I Should Fall from Grace with God”, uscito 3 anni piu’ tardi, ed e’ prodotto nientemeno che da Elvis Costello, il quale a fine session si allontanera’ dal gruppo, portandosi via anche la bassista Cait O Riordan, che diventera’ sua moglie (in anni recenti, il buon EC ha preso una seconda moglie “musicale”, la brava Diana Krall). I Pogues non la prenderanno benissimo, attaccando Costello nel brano “Fiesta” su “If I Should…” (vedi “24000 dischi”, Ed. Zelig 2004).

Le due punte di diamante – imho, ovviamente – di questo terzo album (prodotto da Steve Lillywhite, uno che ha prodotto veramente di tutto!) sono pero’ Continua a leggere ‘And the bells were ringing out for Xmas day’

I hold you close in the back of my mind

Avete presente quella storia che gira…si’, che io mi “inventerei” le citazioni?! O meglio, che mi sbaglio puntualmente nel citare? Ok, si’…e’ vero, ma non e’ che mi sbaglio…e’ – come dire – che il mio e’ un “processo creativo”…le ricordo come mi piacerebbe che fossero…Volete un esempio clamoroso (e ne avrei….uh…)?!

C’e’ questa canzone di Ryan Adams (si’, Ryan, non Bryan!)…”La Cienega Just Smiled” (dal validissimo “Gold” del 2001)…facciamo cosi’: intanto ascoltiamola assieme, che’ e’ bellissima…

…allora…E’ successo questo…che Continua a leggere ‘I hold you close in the back of my mind’

I and Love and You

No, non e’ una dichiarazione d’amore. Pero’ e’ “[…] la piu’ bella canzone dai tempi di “The Weight” di “The Band” […] secondo il Maestro Paolo Vites…e, se lo dice lui…! Oltre che (sempre secondo PV) una delle tre piu’ belle dell’anno

Beh, come inizio…vi ho gia’ influenzato abbastanza, no?! Anche se non conoscete PV, ora ascolterete il brano un po’ condizionati…in attesa di chissa’ quale “capolavoro” (secondo i vostri canoni…)…No?! Vogliamo provare?

Ottimo. Allora? Oltre – ovvio – a “chiamare” tutti i componenti la band…quali emozioni (if any…) vi ha suscitato questo pezzo? Niente? Niente niente?! Ok, allora ora ci provo io… Continua a leggere ‘I and Love and You’


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