Posts Tagged 'commedia'

Ché non è giusto aver ciò ch’om si toglie

“[…] Aggia parlà? Me vuò séntere proprio ‘e parlà? E io parlo […]” dice Don Gennaro Jovine (Eduardo) alla moglie Amalia (la quale, mentre lui era lontano a combattere la Seconda Guerra Mondiale, si è arricchita con il mercato nero), alla fine di Napoli Milionaria, capolavoro incredibile e assoluto…che andrebbe fatto vedere e rivedere agli studenti, invece di far leggere loro pagine e pagine (inutili) sul secondo conflitto mondiale. Forse capirebbero un po’ meglio almeno quanto è successo in questo Paese.

In questo blog, come da sempre recita l’epiteto sotto al titolo, non si parla di politica. Io non sono solito parlarne. Incoscienza, delusione, disinteresse. Non mi va. Non mi piace. Come mi è stato detto in questi giorni “tu non potresti mai fare politica, perché ti ricordi tutto quello che la gente dice”. Mi piace. Certamente è così.

Oggi questa regola viene rotta. E che Linus mi perdoni se per una volta abbasso la guardia sul suo consiglio. Continua a leggere ‘Ché non è giusto aver ciò ch’om si toglie’

Pure poeta fu?

Si dice che questa fu l’espressione adoprata dal nostro Prof. di ‘Disegno’ (Educazione Artistica?!) del Liceo, il mitico C.d.S., per commentare una illustrazione di non so bene chi…era una illustrazione di un passaggio della Divina Commedia…e ovviamente sotto il dipinto erano stati posti i versi del Padre Dante…me lo immagino, un po’ curvo e nel gesto di aggiustarsi gli occhiali, esclamare nella sua profonda ingenuita’ e col suo accento salernitano: “Ah…pure poeta fu?”

…di certo non si trattava di una della magnifiche incisioni (‘engravings’, se vi capita di leggerlo in inglese…) di Gustave Dore’, attraverso le quali un po’ tutti abbiamo imparato ad immaginare gli episodi delle tre Cantiche…anche se e’ bene sapere che il nostro ha “ingravato” un po’ tutti…dal Paradiso Perduto, al Don Quixote (“Chisciotte”…proprio con “tte” nella versione di Guccini…)…l’Orlando Furioso e la Bibbia

…ma oggi volevo parlarvi di un altro mio ‘Eroe’…anzi, mi sorprendo del fatto che ancora non sia finito su queste mie sconclusionate e singhiozzate pagine…

In queste ultime settimane e’ tornato a riempire le mie giornate…e ancora spero presto in una occasione per poterlo condividere con qualche anima fortunata…si tratta di Continua a leggere ‘Pure poeta fu?’

Buon Compleanno, Grande Cocomero!

Bentrovati a tutti!

Lo so, lo so…sono reduce da un’assenza millenaria da questa pagina!…ho spiegato altrove, e solo in parte, i motivi di questa “pausa creativa”!…L’importante è che…ora si riparte!

In realtà il primo post è datato 24 gennaio…quindi sono in colpevole ritardo anche sui festeggiamenti! Quel primo post era dedicato (poteva essere altrimenti?) all’amato Warren Zevon, che anche quest’anno, se fosse stato in vita, in quella data avrebbe festeggiato il proprio genetliaco.

Prima di ogni altra cosa, permettetemi di fare un piccolo riassunto dell’attività di questo primo anno di post…soprattutto a beneficio dei (e spero ce ne saranno molti!) nuovi fruitori! Continua a leggere ‘Buon Compleanno, Grande Cocomero!’

Desiderio inesauribile di canto

Il 21 Settembre del 19 a.C. moriva a Brindisi (Publio) Virgilio (Marone). Come penso di aver già scritto, Virgilio è l’autore che il Professor Marra ci aveva proposto per la parte monografica del suo corso di letteratura latina durante il quarto anno del liceo. Per un anno, Bucoliche, Georgiche e, seppure in parte minore, l’Eneide hanno riempito i miei (non così pieni!) pomeriggi di studio. Inoltre, la figura e tutta l’opera di Virgilio costituiscono un contributo decisivo alla “Commedia” dantesca (Virgilio è al fianco di Dante per le prime due cantiche, e tutto l’Inferno è costellato di riferimenti all’Averno virgiliano, dove Enea si reca nel canto VI dell’Eneide)…

Questa è un’ottima occasione, pertanto, per rinverdire un po’ di quelle cose sulle quali non torno da tanto, ma che sono legate ad un periodo felicissimo, se non forse sul fronte personale, di certo su quello dello studio, della mia vita.

Chi non ha studiato al liceo la prima Bucolica?! Quel

Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi […]

che molto spesso ho sentito “cantilenare” anche ai meno ben disposti verso il latino!

Tuttavia, in questa occasione vorrei soffermarmi sulla conclusione del componimento, che secondo me offre un momento di poesia veramente delicato ed intimistico, proprio dell’opera di Virgilio. Continua a leggere ‘Desiderio inesauribile di canto’


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