Posts Tagged 'commiato'

Let’s drink a toast to those who best survived the life they’ve led

Janis Ian è una cantautrice poco conosciuta. Questa volta lo devo ammettere. E non posso nemmeno fingere di conoscerla bene. Avevo scar…ehm…”ottenuto” alcuni dei suoi dischi qualche tempo fa…e non mi erano dispiaciuti; poi però l’avevo un po’ persa tra tutto il resto, tra solite voci, amori passeggeri e quelli che prima o poi ritornano sempre. Ci sono tornato su poco tempo fa…non ricordo come, forse ne avrà postato un pezzo il Maestro Paolo Vites o chi per lui. Fatto sta che di lei ci sono rarissime tracce tra Continua a leggere ‘Let’s drink a toast to those who best survived the life they’ve led’

Numb as a statue

Warren Zevon e’ sempre presente nelle mie giornate. E se qualche volta per qualche settimana o qualche mese lo trascuro un po’, poi torna prepotentemente a catturarmi, con quel modo unico che aveva di raccontare storie, di parlare di sentimenti profondissimi senza mai perdere il gusto di farlo con umore tagliente, quasi volesse deridere o smitizzare quelle cose che fanno cosi’ parte di noi…che dovrebbero solo portare gioia e farci star bene, ma che molto spesso ci fanno star male.

7 anni fa, il 26 agosto 2003, usciva “The Wind”, album che, come vi ho gia’ raccontato, Warren decise di comporre dopo aver saputo che sarebbe morto entro pochi mesi a causa di un tumore ai polmoni. Riusci’ per pochi giorni a Continua a leggere ‘Numb as a statue’

Buon Compleanno, Grande Cocomero!

Bentrovati a tutti!

Lo so, lo so…sono reduce da un’assenza millenaria da questa pagina!…ho spiegato altrove, e solo in parte, i motivi di questa “pausa creativa”!…L’importante è che…ora si riparte!

In realtà il primo post è datato 24 gennaio…quindi sono in colpevole ritardo anche sui festeggiamenti! Quel primo post era dedicato (poteva essere altrimenti?) all’amato Warren Zevon, che anche quest’anno, se fosse stato in vita, in quella data avrebbe festeggiato il proprio genetliaco.

Prima di ogni altra cosa, permettetemi di fare un piccolo riassunto dell’attività di questo primo anno di post…soprattutto a beneficio dei (e spero ce ne saranno molti!) nuovi fruitori! Continua a leggere ‘Buon Compleanno, Grande Cocomero!’

Addio, Eddie "Lo Svelto" Felson

Come molti sapranno, il 26 di questo mese è scomparso Paul Newman. Non era solo un grande attore (ed uomo dal fascino indiscusso, vi pare?!)…era il protagonista del mio film preferito in assoluto, “La Stangata” (The Sting, di George Roy Hill, 1973).

Il film è stra-consigliato a tutti. Vi propongo qui

Continua a leggere ‘Addio, Eddie "Lo Svelto" Felson’

Prendila così

Oggi ricorre il 10mo anniversario dalla scomparsa di Lucio Battisti.

Purtroppo oggi non posso scriverne, rimedierò quanto prima…

We’ll keep ya in our hearts, Warren

Cinque anni fa, il 7 settembre del 2003, moriva Warren Zevon. Ho parlato brevemente di WZ, della sua malattia e della sua morte nel primissimo post, qui, sul Grande Cocomero. Chi almeno un po’ mi conosce o mi segue (anche su Di Notte Sotto il Ponte di Pietra) saprà quanto io sia legato a questo artista. Difficile affrontare la questione; del resto, non penso sarebbe utile o interessante.

Per questo post, vorrei rivivere con voi alcuni momenti della sua ultima apparizione in pubblico, al David Letterman’s Late Night Show. Fortunatamente, tutta la puntata ora è su Youtube, in quattro parti; inoltre, si trova in rete anche una trascrizione della serata.

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Can you See the Light now, Jeff?

Stamattina ho letto della morte di Jeff Healey; cieco dall’età di un anno per un tumore alla retina, è morto a soli 41 anni. La cecità lo aveva portato ad imparare a suonare la chitarra in modo veramente singolare: teneva lo strumento sulle ginocchia (a mo’ di lap steeel…), utilizzando la mano sinistra più come chi suonasse uno strumento a tastiera che una chitarra; questo gli permetteva uno stile ed un fraseggio molto particolare ed inconfondibile. Il suo rock blues era “molto elettrico”, ma quasi mai “hard”…lontano dai suoni di un Sonny Landreth, diciamo. Era dotato di una buona voce, molto vicina anche a suoni più r’n’b…permettendogli di spaziare abbastanza con il repertorio. Ha inciso cover di un certo numero di artisti, oltre alla produzione originale. Nel secondo album, “Hell to Pay“, che segue l’esordio di “See the Light“, appare ospite Mark Knopfler. Per farvi un’idea della sua tecnica e del repertorio, vi propongo di ascoltare e vedere il mio preferito soul-blues di “As the years go passing by” del grande Albert King (…che non è un esponente del prog italiano, giusto Lapanz??? Ricordi?!), e la sua versione di “While my guitar gently wheeps” di George Harrison, della quale si è parlato su questa pagina nei giorni passati…

All Things Must Pass

Come da “consolidata” tradizione, il pretesto per questo post nasce da una ricorrenza. Tra le altre, oggi sarebbe stato il compleanno di George Harrison. Spero che il personaggio non abbia bisogno di presentazioni…anche perché io non sarei in grado di farne! Come i più sapranno, le mie conoscenze musicali “vantano” alcune “lacune” appena percettibili. Una di queste ha nome “Beatles”.

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Auguri, Mr. Iommi. Ciao, Prof. Sassaroli!

Oggi, 19 Febbraio, auguri a Tony Iommi, chitarrista e fondatore dei Black Sabbath, che compie 60 anni! Allmusic gli attribuisce, assieme a Jimmy Page, “full credit for pioneering the mammoth riffs of heavy metal”. Non è poco!

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