Posts Tagged 'cover'

Fading Fast

Questa e’ la piu’ bella “canzone di addio” che io conosco. Scritta da Iain Matthews (ex Fairport Convention) per l’album “La Terre Commune” del 2001 (assieme ad Elliott Murphy), che contiene una bella cover di “Blind Willie McTell” di Dylan e una assai meno bella cover di “Sad Eyes” del Boss [i link sono agli “originali”!].

La chitarra che accompagna il brano dall’inizio alla fine e’ l’unica altra cosa presente oltre alla voce dei due. Non dico che vorrei saper scrivere una cosa cosi’…mi basterebbe anche solo saperla suonare!

Questa e’ una canzone d’addio. E’ la canzone di un amore finito. Continua a leggere ‘Fading Fast’

Don’t Let Us Get Sick

E’ passato tanto tempo…e son successe di certo tante cose. A dispetto del tempo e delle cose che accadono, che passano e che tornano…e di quelle che sembrano non cambiare mai…Warren Zevon è parte delle mie giornate. Ultimamente è tornato di prepotenza, come ai vecchi tempi…

In questo mese di Agosto scriverò parecchio (non la solita promessa…ho raccolto tutto il materiale e conto di completare i post al fresco di Castello…)…e torneremo più volte su WZ.

Per oggi, ho scelto una canzone molto semplice ed intimistica. Continua a leggere ‘Don’t Let Us Get Sick’

Buon Compleanno, Grande Cocomero!

Bentrovati a tutti!

Lo so, lo so…sono reduce da un’assenza millenaria da questa pagina!…ho spiegato altrove, e solo in parte, i motivi di questa “pausa creativa”!…L’importante è che…ora si riparte!

In realtà il primo post è datato 24 gennaio…quindi sono in colpevole ritardo anche sui festeggiamenti! Quel primo post era dedicato (poteva essere altrimenti?) all’amato Warren Zevon, che anche quest’anno, se fosse stato in vita, in quella data avrebbe festeggiato il proprio genetliaco.

Prima di ogni altra cosa, permettetemi di fare un piccolo riassunto dell’attività di questo primo anno di post…soprattutto a beneficio dei (e spero ce ne saranno molti!) nuovi fruitori! Continua a leggere ‘Buon Compleanno, Grande Cocomero!’

Can you See the Light now, Jeff?

Stamattina ho letto della morte di Jeff Healey; cieco dall’età di un anno per un tumore alla retina, è morto a soli 41 anni. La cecità lo aveva portato ad imparare a suonare la chitarra in modo veramente singolare: teneva lo strumento sulle ginocchia (a mo’ di lap steeel…), utilizzando la mano sinistra più come chi suonasse uno strumento a tastiera che una chitarra; questo gli permetteva uno stile ed un fraseggio molto particolare ed inconfondibile. Il suo rock blues era “molto elettrico”, ma quasi mai “hard”…lontano dai suoni di un Sonny Landreth, diciamo. Era dotato di una buona voce, molto vicina anche a suoni più r’n’b…permettendogli di spaziare abbastanza con il repertorio. Ha inciso cover di un certo numero di artisti, oltre alla produzione originale. Nel secondo album, “Hell to Pay“, che segue l’esordio di “See the Light“, appare ospite Mark Knopfler. Per farvi un’idea della sua tecnica e del repertorio, vi propongo di ascoltare e vedere il mio preferito soul-blues di “As the years go passing by” del grande Albert King (…che non è un esponente del prog italiano, giusto Lapanz??? Ricordi?!), e la sua versione di “While my guitar gently wheeps” di George Harrison, della quale si è parlato su questa pagina nei giorni passati…


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