Posts Tagged 'dedicated to'

L’ultima pioggia dell’estate

Guardo camminando la mia ombra
che scivola sui sassi
mentre l’ultima pioggia dell’estate mi racconta 
delle mille cose che non ho.

Si inizia così, con uno degli incipit più belli di sempre, “Sogno di Estunno” della Locanda delle Fate.

Ebbi il primo contatto con la Locanda una decina abbondante di anni fa quando, saccheggiando avidamente l’hard disk di Puccio, fui colpito dal nome del gruppo. A quel tempo erano in pochi ad avere una connessione veloce in casa e, in ogni caso, Puccio è sempre stato avanti su tutto. In quella occasione riuscii finalmente a mettere le mani (digitalmente…) su alcuni titoli inseguiti da tempo, dopo essere stati a lungo presenti nei miei appunti, premurosamente scritti a mano durante l’ascolto di RadioRock. Al contratio di Puccio io sono sempre in ritardo su ogni cosa e iniziai ad ascoltare quella stazione romana quando già la conoscevano tutti da anni.

Tuttavia, nella mole di materiale messo assieme, i brani della Locanda tardarono a farsi notare. L’incontro galeotto avvenne Continua a leggere ‘L’ultima pioggia dell’estate’

Turn those speakers up full blast

Se seguite questo blog, dovreste saperlo: oggi ricorrono 10 anni dalla scomparsa di Warren Zevon, il mio cantastorie e il mio eroe preferito. Il Warren che ho raccontato più volte in queste pagine è però il “mio” Warren. Quello più intimo, forse più emozionante e coinvolgente; quello dei grandi ritratti e delle storie e quello dei fuorilegge e dei “cattivi”. Ma non è tutto il Warren Zevon che c’è. Manca ancora all’appello lo Zevon più cinico, dissacrante e politicamente scorretto.

Vi propongo un brano che era un grande classico, un must delle esecuzioni dal vivo. Un brano che si è portato dietro, e forse ancora suscita, polemiche, storielle, scontento “politico” e qualche bocca storta. Il brano è  Continua a leggere ‘Turn those speakers up full blast’

John Hiatt: The Open Road

John Hiatt è un cantautore americano, poco noto – direi – al ‘grande pubblico’, ma dalla lunga e valida carriera. Mi sono imbattuto nell’album “The open road” (New West Records, 2010) quando, uscito da un consueto gelato da ‘I gracchi’ con Fratello Xulo, lo accompagnai nel suo solito giretto da ‘Profondo Rosso’. Colpito dalla musica che usciva dallo stereo, chiesi quale CD stessimo ascoltando.

È stato anche uno dei miei primi acquisti su Amazon (assieme al capolavoro incredibile Continua a leggere ‘John Hiatt: The Open Road’

Fading Fast

Questa e’ la piu’ bella “canzone di addio” che io conosco. Scritta da Iain Matthews (ex Fairport Convention) per l’album “La Terre Commune” del 2001 (assieme ad Elliott Murphy), che contiene una bella cover di “Blind Willie McTell” di Dylan e una assai meno bella cover di “Sad Eyes” del Boss [i link sono agli “originali”!].

La chitarra che accompagna il brano dall’inizio alla fine e’ l’unica altra cosa presente oltre alla voce dei due. Non dico che vorrei saper scrivere una cosa cosi’…mi basterebbe anche solo saperla suonare!

Questa e’ una canzone d’addio. E’ la canzone di un amore finito. Continua a leggere ‘Fading Fast’

Pure poeta fu?

Si dice che questa fu l’espressione adoprata dal nostro Prof. di ‘Disegno’ (Educazione Artistica?!) del Liceo, il mitico C.d.S., per commentare una illustrazione di non so bene chi…era una illustrazione di un passaggio della Divina Commedia…e ovviamente sotto il dipinto erano stati posti i versi del Padre Dante…me lo immagino, un po’ curvo e nel gesto di aggiustarsi gli occhiali, esclamare nella sua profonda ingenuita’ e col suo accento salernitano: “Ah…pure poeta fu?”

…di certo non si trattava di una della magnifiche incisioni (‘engravings’, se vi capita di leggerlo in inglese…) di Gustave Dore’, attraverso le quali un po’ tutti abbiamo imparato ad immaginare gli episodi delle tre Cantiche…anche se e’ bene sapere che il nostro ha “ingravato” un po’ tutti…dal Paradiso Perduto, al Don Quixote (“Chisciotte”…proprio con “tte” nella versione di Guccini…)…l’Orlando Furioso e la Bibbia

…ma oggi volevo parlarvi di un altro mio ‘Eroe’…anzi, mi sorprendo del fatto che ancora non sia finito su queste mie sconclusionate e singhiozzate pagine…

In queste ultime settimane e’ tornato a riempire le mie giornate…e ancora spero presto in una occasione per poterlo condividere con qualche anima fortunata…si tratta di Continua a leggere ‘Pure poeta fu?’

I and Love and You

No, non e’ una dichiarazione d’amore. Pero’ e’ “[…] la piu’ bella canzone dai tempi di “The Weight” di “The Band” […] secondo il Maestro Paolo Vites…e, se lo dice lui…! Oltre che (sempre secondo PV) una delle tre piu’ belle dell’anno

Beh, come inizio…vi ho gia’ influenzato abbastanza, no?! Anche se non conoscete PV, ora ascolterete il brano un po’ condizionati…in attesa di chissa’ quale “capolavoro” (secondo i vostri canoni…)…No?! Vogliamo provare?

Ottimo. Allora? Oltre – ovvio – a “chiamare” tutti i componenti la band…quali emozioni (if any…) vi ha suscitato questo pezzo? Niente? Niente niente?! Ok, allora ora ci provo io… Continua a leggere ‘I and Love and You’

All the mornings still to live

Giusto tra qualche giorno dovrò “ripubblicare” un post nel quale parlavo di quanto spesso mi accada di avere molto a cuore dei brani che, nelle molte recensioni di album che finiscono spesso nelle “Top N” della storia (gli album dei quali parliamo qui, ovviamente, ci sono solo per N “sufficientemente grande”!), non figurano mai. Prendete l’album “Ladies of the Canyon”, di Joni Mitchell (nome che ha iniziato a ronzare nella mia testa dopo le tante visioni giovanili di “C’è posta per te” [You’ve got Mail, di Nora Ephron – la sceneggiatrice di “Harry ti presento Sally”, per capirci…])…tutti lodano, elogiano e ricordano “The Circle Game”, “Woodstock”, la title-track e – ovviamente, direi! – quella “Big Yellow Taxi” sulla quale mi perdonerete due parole a fine post…ma di certo quasi nessuno dedica più di una riga (o anche no!) a quel piccolo e delicato gioiellino posto in apertura del disco: “Morning Morgantown”…finalmente è apparsa in rete un video la versione da studio…e allora…

…è vero che è bellissima?? Cosa succede ora? Continua a leggere ‘All the mornings still to live’

Winding down to the valley of lights

Vienna Teng e’ una cantautrice statunitense di origini taiwanesi (si dice cosi’?!). I suoi pezzi sono fondamentalmente voce & piano. Nulla di troppo impegnativo, sia chiaro. Facile facile…ma ogni tanto ci sta!

Il brano di oggi si intitola “Blue Caravan”…e, come di consueto, ora mi provo a “raccontarvi” come lo vivo io…(parolone!). Beh, intanto ascoltatevelo!

Fatto? Piaciuto?! Accetto anche un no, non temete! Ricordate, su questa pagina non si “vende” nulla…al massimo si mette in mezzo, e chi vuole puo’ prendere (abbiamo scorte infinite…)! Continua a leggere ‘Winding down to the valley of lights’

L’Elisir d’Amore

Era un pomeriggio d’estate. Una calda, ma non torrida, estate romana. Dopo una lunga e faticosa mattinata passata a smontare le installazioni del Festival “XLuna”, io, il Mister e SG decidemmo di concederci un pranzo di gratificazione sulle spiagge di Ostia.

Quel giorno venni a conoscenza di due cose nuove: Continua a leggere ‘L’Elisir d’Amore’

Racing the clouds home

Il 29 Agosto – si sa – e’ un giorno importante, a Castello. Mi ricorda i bei tempi nei quali ancora si rimaneva tutti fino alla fine del mese…Ora non e’ piu’ cosi’, ma quest’anno almeno io sono riuscito a fermarmi un po’ di piu’, giovandomi così di qualche giornata di completa solitudine da passare – rigorosamente – a scrivere!

In questo mese di Agosto, per un motivo o per l’altro, ci e’ capitato piu’ volte di sfiorare il tema della guerra. E allora, per chiudere il cerchio e, in un certo senso, per rendere omaggio Continua a leggere ‘Racing the clouds home’


Sentitevi liberi di lasciare un commento o una traccia del vostro passaggio. Mi farà piacere!...e votate i post!

I preferiti da voi

RSS FaceBook

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Notizie condivise

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

Quanti passano da qui?

  • 25.532 visite