Posts Tagged 'hard'

Sometime world, pass me by again

Questa notte si scrive, dopo tanto tempo. Perché sono da poco tornato da un concerto clamoroso, e stavolta non voglio perdermi il piacere di postare le mie impressioni-emozioni a caldo!

In verità il concerto è stata la ciliegina sulla torta di un week-end fantastico (uno dei migliori di sempre, almeno che io ricordi!), che si è iniziato sabato mattina con Continua a leggere ‘Sometime world, pass me by again’

The waking breathing in all we give

Ero al primo anno di Dottorato. Una mattina di primavera…sarà stato più o meno di questi tempi. Nello studio di Benhar per lavorare un po’. Come sempre, prima di principiare qualcosa di impegnativo, stava scegliendo quale musica mettere in sottofondo e mi stava raccontando qualcosa della sua vita familiare. Mi stava dicendo che avevano preso dei biglietti per un Festival Gospel a Roma.

Fu così che nacque una delle conversazioni più soddisfacenti della primissima fase del nostro rapporto… Continua a leggere ‘The waking breathing in all we give’

Can you See the Light now, Jeff?

Stamattina ho letto della morte di Jeff Healey; cieco dall’età di un anno per un tumore alla retina, è morto a soli 41 anni. La cecità lo aveva portato ad imparare a suonare la chitarra in modo veramente singolare: teneva lo strumento sulle ginocchia (a mo’ di lap steeel…), utilizzando la mano sinistra più come chi suonasse uno strumento a tastiera che una chitarra; questo gli permetteva uno stile ed un fraseggio molto particolare ed inconfondibile. Il suo rock blues era “molto elettrico”, ma quasi mai “hard”…lontano dai suoni di un Sonny Landreth, diciamo. Era dotato di una buona voce, molto vicina anche a suoni più r’n’b…permettendogli di spaziare abbastanza con il repertorio. Ha inciso cover di un certo numero di artisti, oltre alla produzione originale. Nel secondo album, “Hell to Pay“, che segue l’esordio di “See the Light“, appare ospite Mark Knopfler. Per farvi un’idea della sua tecnica e del repertorio, vi propongo di ascoltare e vedere il mio preferito soul-blues di “As the years go passing by” del grande Albert King (…che non è un esponente del prog italiano, giusto Lapanz??? Ricordi?!), e la sua versione di “While my guitar gently wheeps” di George Harrison, della quale si è parlato su questa pagina nei giorni passati…

Auguri, Mr. Iommi. Ciao, Prof. Sassaroli!

Oggi, 19 Febbraio, auguri a Tony Iommi, chitarrista e fondatore dei Black Sabbath, che compie 60 anni! Allmusic gli attribuisce, assieme a Jimmy Page, “full credit for pioneering the mammoth riffs of heavy metal”. Non è poco!

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