Posts Tagged 'viaggio'

Better take the keys and drive forever

Oggi Aimee Mann compie 53 anni! Aimee è stata protagonista di uno dei primissimi post, qui sul Grande Cocomero. Il secondo, per la precisione: il primo (poteva essere diversamente?) era per Warren Zevon! In quella occasione, leggendo e ascoltando assieme “It’s not”, che chiude il disco “Lost in space”, ci lasciammo con la promessa (“quanto prima”…) di dedicare un post Continua a leggere ‘Better take the keys and drive forever’

Keep your feelings in memories

Negli ultimi giorni si è tornati a parlare dell’esplorazione dello spazio, complici i 44 anni dall’allunaggio. Questo vuol dire che sono anche passati 4 anni dal “Festival XLuna“, del quale già abbiamo scritto in passato. Inoltre, prima della pausa estiva, le affezionate lettrici de Il Grande Cocomero (le Cocomerine?!) chiedevano a gran voce un nuovo post. Quale occasione migliore per riascoltare Continua a leggere ‘Keep your feelings in memories’

John Hiatt: The Open Road

John Hiatt è un cantautore americano, poco noto – direi – al ‘grande pubblico’, ma dalla lunga e valida carriera. Mi sono imbattuto nell’album “The open road” (New West Records, 2010) quando, uscito da un consueto gelato da ‘I gracchi’ con Fratello Xulo, lo accompagnai nel suo solito giretto da ‘Profondo Rosso’. Colpito dalla musica che usciva dallo stereo, chiesi quale CD stessimo ascoltando.

È stato anche uno dei miei primi acquisti su Amazon (assieme al capolavoro incredibile Continua a leggere ‘John Hiatt: The Open Road’

I hold you close in the back of my mind

Avete presente quella storia che gira…si’, che io mi “inventerei” le citazioni?! O meglio, che mi sbaglio puntualmente nel citare? Ok, si’…e’ vero, ma non e’ che mi sbaglio…e’ – come dire – che il mio e’ un “processo creativo”…le ricordo come mi piacerebbe che fossero…Volete un esempio clamoroso (e ne avrei….uh…)?!

C’e’ questa canzone di Ryan Adams (si’, Ryan, non Bryan!)…”La Cienega Just Smiled” (dal validissimo “Gold” del 2001)…facciamo cosi’: intanto ascoltiamola assieme, che’ e’ bellissima…

…allora…E’ successo questo…che Continua a leggere ‘I hold you close in the back of my mind’

(Back in the) Summer of ’96

Novantasei. ’96 e non ’69, come cantava Bryan Adams nella traccia di apertura del suo best of So far so good” del 1993…raccolta che più o meno tutti quelli della mia generazione hanno posseduto e/o ascoltato…E dire che prima mi sa che ben pochi lo conoscevano…anzi, venne fuori grazie alla colonna sonora de “Robin Hood: Principe dei Ladri“, con Kevin Costner…

…ma dicevamo dell’estate del ’96…ne ho scritto qualche giorno fa in un recente post su “Di Notte sotto il Ponte di PietraContinua a leggere ‘(Back in the) Summer of ’96′

Dalle parti del Soratte…

Ieri sera sono tornato a mangiare da “Gusto al Borgo“, agriturismo gestito da Paola e Franco Angelelli nella Sabina…assieme a Porèt, Ghisa, Nik, Kate et al…Cibo molto buono e porzioni anche troppo abbondanti…del resto, andare lì con il nipote dei proprietari deve nascondere qualche vantaggio…

Ovviamente, non è di questo che volevo parlare! Venendo da Roma, per raggiungere la meta dei nostri desideri culinari, abbiamo lasciato l’A1 all’uscita Ponzano/Soratte…

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Only one tip for the future

…come anticipato, raccogliendo il materiale per il post precedente, ho fatto una piccola “scoperta”…che voglio ora condividere con voi (mi sorprenderebbe davvero sapere che qualcuno già conosce questa cosa!!)…Ora, in realtà si è trattato più che altro di una “sequenza” di scoperte…ma, poiché temo che pochi avrebbero il tempo e la voglia di seguire l’evoluzione della storia, mi limito a riportare qui il “necessario”…e magari dire qualche parola più in là su tutto il resto!

Mi sono dunque imbattuto in un’altra “spoken song, sulla vena della già discussa “Suicide”…viene accreditata a Baz Luhrmann (mi limiterò a dire che si tratta del regista di Moulin Rouge e Romeo + Giulietta, con Di Caprio…e poche altre cose); nel ’99 pare sia stato un hit di modesto successo…vi propongo il video…

…ma, come ovvio visto il genere del pezzo, la cosa più importante è il testo…

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Aimee Mann’s "It’s Not" (Lost in Space, SuperEgo 2002)

[post modificato l’8 Settembre 2014, in occasione del 54mo compleanno di A.M.]

Adoro Aimee Mann. Mi piace il modo in cui canta. Anzi – può sembrare una cosa stupida, perché penso non sia uno dei criteri che in genere si prendono in considerazione nel giudicare una voce – quello che mi piace sopra ogni altra cosa di lei è la dizione, il modo di pronunciare le parole. Strano?! La voce non è particolarmente potente…e forse neanche il massimo dell’intonazione. A lei stessa non piace, come dichiarato in un’intervista al “Late Late Show” di Craig Kilborn.

Vorrei qui spendere qualche parola su “It’s Not”, dall’album “Lost in Space” del 2002:

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